Copertinista e creatore grafico della serie, Fabio Celoni, diplomatosi nel 1989 alla
Scuola del Fumetto e dell'Illustrazione di Milano, inizia la sua carriera fumettistica nel 1991
esordendo sulle pagine di Topolino con la storia "I Tre Porcellini e la fata nel bosco, sceneggiata
da Fabio Michelini.
I suoi disegni si fanno sin da subito notare perchè che non segue lo stile di alcun
disegnatore in particolare, ricercando la sua personale interpretazione dell'universo Disney.
Inizia così una lunga collaborazione la Disney che porterà alla produzione di tante storie, tra le quali
è impossibile non citare "Soul Papers", scritta da Nino Russo, con protagonisti Paperino e Paperoga.
Nel 1996 realizza le sue prime copertine per il mensile Paperinik e altri Supereroi, e col senno di poi
sembra quasi un'anticipazione di quello che sarebbe avvenuto a breve. Esce infatti nel Giugno del 1997 l'albo
numero 6 di PK-Paperinik New Adventures intitolato "Spore", sceneggiatura di Gianfranco Cordara,
una delle storie da sempre nel cuore dei Pikers, gli appassionati di questa serie.
E grazie alla libertà creativa concessa all'epoca agli autori coinvolti nel progetto PKNA, con "Spore" Fabio ha potuto dare sfogo alla sua maestria e alla sua immaginazione con il risultato di aver dato vita ad una storia dai disegni fortemente "barocchi", il cui risultato sarebbe stato ancora maggiore se la si fosse pubblicata senza la colorazione.
Mentre continua a disegnare copertine per Paperinik e PKNA, nell'ottobre del 1998 sulle
pagine di Topolino viene pubblicata la storia "Agente Gambadilegno il caso è tuo, sceneggiata dal
papà di Brad Barron, Tito Faraci.
Questa storia, che è stata inserita in entrambi i volumi dedicati alle storie noir di Topolino scritte
da Faraci Topolino Noir (Einaudi) e La Nera di Topolino (Mondadori),
è fondamentale perchè segna l'inizio del sodalizio e dell'amicizia tra i due autori, ed inoltre
ha permesso a Fabio di farsi notare per la prima volta dalla Sergio Bonelli Editore.
Negli anni successivi prosegue la collaborazione con la Walt Diseny Company Italia, realizzando
tra le altre la miniserie "Io sono Xadhoom" sempre su testi di Faraci. Dopo un incarico
extrafumettistico ad Hong Kong, sempre per la Disney, nel 2000 inizia la collaborazione con la
Bonelli sulle pagine di Dylan Dog.
L'esordio avviene nel Febbraio del 2003 con l'albo numero 197 intitolato "I Quattro Elementi, su
sceneggiatura di Giuseppe De Nardo.
Da Dylan a Brad Barron il passo è breve; complice l'amicizia a la stima reciproca con Tito Faraci, a Fabio viene
assegnato prima il compito di dare vita al personaggio, e poi quello di essere il copertinista ufficiale
della prima miniserie di casa Bonelli.
I tanti impegni su più fronti, tra i quali lo straordinario lavoro svolto con le copertine di Brad, gli
impediscono di avere il tempo materiale di realizzare un'intera storia per la serie.
Ma per fortuna dei fan barroniani, Fabio riesce a trovare il modo di esordire anche ai disegni
di una storia; infatti è uno dei 3 disegnatori dell'albo conclusivo della serie, il 18 intitolato
"Vincitori e Vinti".
Un albo disegnato a 6 mani, assieme a Giovanni Bruzzo e Bruno Brindisi, e abilmente sceneggiato da
Tito che per ogni disegnatore ha riservato una specifica parte della storia; a Fabio l'onore di disegnare
la scena clou, quella della resa dei conti e che dipana la matassa della trama sviluppatasi nell'arco dei
18 albi.
Nell'autunno del 2006 viene pubblicato il libro Milano, esoterismo e mistero, per la casa
editrice Editoriale Olimpia, frutto di un lungo e minuzioso lavoro svolto da Fabio sulla
scia della sua passione per i misteri, la magia, l'esoterismo.
La stessa passione che insieme ad Andrea Aromatico l'ha condotto a dare vita a Nemrod,
un'ambiziosa miniserie edita dalla Star Comics in edicola da Novembre 2007, e della quale
esiste già un forum, curato dagli stessi autori, raggiungibile all'indirizzo
http://nemrod.forumfree.net/.
Come già detto in precedenza, Fabio Celoni è stato, oltre che il copertinista di tutti i 18 numeri della serie, anche il
creatore grafico.
Infatti è dal suo lavoro che hanno preso vita il protagonista della serie, Brad Barron, e i suoi terribili rivali, i Morb.
Per creare il personaggio di Brad, Fabio è partito da una fotografia fornitagli da Tito: rappresentava
un primo piano dell'attore George Clooney in una particolare scena del film "Dal Tramonto all'Alba".
Partendo da Clooney Fabio ha quindi iniziato a lavorare sull'aspetto del personaggio fino a discostarsene al
punto che nella versione finale Brad ricorda solo vagamente l'attore statunitense.
Come accennato poc'anzi, sempre a Celoni si deve la creazione grafica dei Morb, ma non solo; ha infatti creato anche
l'arma Morb che fin dal primo episodio diventa la fidata compagna di Brad.
Un lavoro fondamentale, quindi, quello svolto da Fabio, che non si è limitato alla sola definizione dei personaggi, ma
anche al design delle armi, del vestiario (sia di Brad che dei Morb), delle armature e dei mezzi tecnologici degli alieni; il tutto
ovviamente su indicazione del creatore della serie, Tito Faraci.
E il lavoro svolto da Fabio è stato l'imprescindibile punto di partenza per tutti i disegnatori
che si sono avvicendati nella serie, i quali hanno poi dato ovviamente la loro interpretazione dei
personaggi.
Ma come suggerisce il titolo di questa sezione del sito, il lavoro di Fabio non si è limitato solo a questo.
Infatti sue sono le copertine dei 18 albi della serie. Copertine straordinarie, potenti, divenute un vero marchio di fabbrica
della serie. Copertine per le quali ha realizzato non solamente i disegni, ma anche i colori, lavorando sapientemente e
pazientemente con pennello elettronico e Photoshop.
Una scelta quasi obbligata per la Bonelli quella di incaricare Fabio come copertinista ufficiale della serie. Una scelta sicuramente vincente, e ripagata dagli straordinari risultati, i quali sono oltre ogni aspettativa. Ognuna delle copertine si mantiene su standard qualitativi altissimi, dove per qualità s'intendono tanto i disegni che i colori.
Nel realizzare le copertine di Brad Barron è come se Fabio abbia intrapreso una sfida con sè stesso. E se per quanto riguarda i disegni pochi avranno avuto dubbi in merito, la vera sorpresa è stata la colorazione. Con sapienza e maestria l'autore di Sesto San Giovanni è riuscito ad infondere la giusta atmosfera in ogni copertina, creando talvolta "effetti speciali" che hanno reso estremamente realistici degli elementi di alcune cover.
Ma le parole, come spesso accade per le cose belle, non rendono sicuramente giustizia di questo strepitoso
lavoro celoniano che va assolutamente ammirato con i propri occhi.
Per questo l'invito è di visitare la discussione del Brad Barron Forum dedicata
alle 18 copertine in versione originale, senza nessun logo, regalate
da Fabio in persona agli utenti del forum. Per la maggior parte di esse, il risultato dei disegni originali
è nettamente superiore a quanto poi ottenuto in fase di stampa.